Il calibro automatico extra-piatto
Il Patek Philippe 28-255 C è un movimento meccanico automatico extra-piatto con ore, minuti e data, senza secondi. È impiegato nel Nautilus 3700 e appartiene alla famiglia di movimenti Jaeger-LeCoultre 920.
Origine nella famiglia 920
Christie’s identifica il Jaeger-LeCoultre 920 del 1967 come base tecnica della famiglia che coinvolse Patek Philippe, Audemars Piguet e Vacheron Constantin. Le versioni realizzate dalle tre maison condividono quell’origine tecnica, ma non sono intercambiabili: finiture, regolazione e indicazioni dipendono dalla singola elaborazione.
Rotore e profilo
Le fonti Christie’s riportano uno spessore di 3,15 mm e un diametro di 12,5 lignes. Il rotore centrale è sostenuto da quattro rulli in rubino lungo la periferia; la massa anulare combina berillio e oro 21 carati. Questa architettura contribuì a mantenere sottile il movimento automatico montato nel Nautilus 3700.
Regolazione e indicazioni
Il calibro lavora a 19.800 alternanze l’ora. Le fonti descrivono un bilanciere Gyromax a spirale libera e protetto dagli urti. Nel Nautilus 3700 le ore e i minuti sono centrali e la data appare a ore tre; non è presente una lancetta dei secondi.
Impieghi documentati
Christie’s documenta un movimento 28-255 C prodotto nel 1973 e incassato in una Patek Philippe 3700/11 nel 1981, oltre all’impiego di piccoli quantitativi della famiglia dal 1972. La cronologia ufficiale Patek Philippe per la Golden Ellipse associa il calibro 28'''255 C alla Reference 3605 nel 1974 e alla Reference 3839/1 nel 1979.
Rubini e finiture
Più cataloghi d’asta descrivono esecuzioni a 36 rubini e con Punzone di Ginevra. I conteggi pubblicati non sono uniformi; l’esecuzione e la storia di servizio vanno considerate quando si valuta un singolo movimento.
