Un’architettura riconoscibile
Il progetto del Laureato sovrappone una lunetta ottagonale a un anello circolare, inserito a sua volta sopra una cassa di forma tonneau. Il bracciale integrato appartiene al disegno fin dal lancio; Girard-Perregaux attribuisce il progetto ai propri designer interni.
Da modello a collezione
Presentato nel 1975, il Laureato è stato organizzato nel 2017 come una famiglia articolata in quattro diametri: 44, 42, 38 e 34 mm. La Maison descrive l’evoluzione dal movimento al quarzo sottile delle prime versioni a successive interpretazioni con calibri meccanici di manifattura, comprese varianti cronografiche e scheletrate.
Finiture e variazioni della famiglia
Il contrasto fra superfici lucide e satinate accompagna l’intreccio di ottagono, cerchio e cassa tonneau. Il quadrante con decorazione Clous de Paris introduce un altro elemento riconoscibile, attraverso una trama di piccoli rilievi che interagisce con la luce.
Le esecuzioni Skeleton, Chronograph e Absolute non sono semplici cambi di colore: appartengono a declinazioni differenti della famiglia. Per leggere il Laureato occorre separare questo linguaggio comune dalle funzioni e dai materiali della singola referenza. Le prime versioni al quarzo e quelle meccaniche successive appartengono inoltre a momenti diversi della sua evoluzione.
Il Laureato 42 mm e il calibro GP01800
La 81010-11-131-11A è un Laureato in acciaio da 42 mm, con spessore di 10,68 mm e vetro zaffiro. Il fondello trasparente consente di osservare il movimento automatico GP01800. La riserva di carica dichiarata è di almeno 54 ore: è un valore della configurazione descritta, non una proprietà universale della collezione.
Il GP01800 misura 30 mm di diametro, comprende 191 componenti e 28 rubini e lavora a 28.800 alternanze l’ora, pari a 4 Hz. Le finiture includono perlage sulla platina, Côtes de Genève diritte sui ponti e circolari sulla massa oscillante rodiata, oltre a smussi e superfici lucidate o satinate.
La 81010-11-634-11A impiega anch’essa il GP01800 e una cassa in acciaio da 42 mm con spessore di 10,68 mm. La presenza di un calibro comune non rende intercambiabili i codici: ogni referenza identifica una configurazione precisa, da distinguere dalle versioni cronografiche o scheletrate.
