Collezione · IWC Schaffhausen

IWC Portugieser

Collezione IWC nata nel 1939 da un grande orologio da polso con calibro da tasca, riconoscibile per quadranti aperti, numeri arabi, minuteria chemin de fer e lancette sottili.

Che cos’è il Portugieser

Portugieser è la famiglia IWC derivata dal grande orologio da polso realizzato nel 1939 su richiesta di due commercianti portoghesi. La commissione chiedeva una precisione paragonabile a quella dei cronometri da marina; IWC rispose inserendo un movimento da tasca in una cassa da polso, soluzione allora fuori scala rispetto alle misure più diffuse.

Il nome della collezione identifica oggi orologi tecnicamente diversi, dai tre lancette ai cronografi e ai calendari complessi. Cassa, movimento, impermeabilità e funzioni variano fra i diversi Portugieser.

La referenza 325 del 1939

La cronologia ufficiale IWC data al 1939 la nascita del Portugieser. Il primo nucleo è associato alla referenza 325 e al calibro da tasca 74, di tipo savonnette. La disposizione del movimento, con piccoli secondi ruotati di novanta gradi rispetto alla corona, si adattava alla lettura da orologio da polso.

IWC indica 41,5 mm per la cassa della prima referenza, una dimensione eccezionale per l’epoca. La cassa storica da 41,5 mm differisce dall’Automatic 40 contemporaneo da 40,4 mm. Il calibro 74 e il moderno 82200 appartengono a generazioni e architetture differenti.

Un linguaggio grafico riconoscibile

Il quadrante Portugieser è caratterizzato nella documentazione della maison da una minuteria periferica chemin de fer, numeri arabi applicati e lancette sottili. La grande superficie disponibile favorisce una lettura aperta e gerarchica. Questi elementi costituiscono continuità di design, non dimostrazione che tutti i modelli condividano la stessa costruzione.

Nel Portugieser Automatic 40 il richiamo più diretto è la combinazione di ore e minuti centrali con piccoli secondi a ore sei. Materiali, colori, vetro e resistenza all’acqua variano fra le sei configurazioni descritte.

Dalla riedizione del 1993 alla famiglia moderna

Nel 1993 IWC riportò in primo piano il grande Portugieser con un’edizione per il 125º anniversario. La documentazione storica collega quella ripresa al calibro 9828, derivato dalla famiglia di movimenti da tasca. La moderna collezione si è poi ampliata con architetture automatiche, cronografi, calendari e tourbillon.

Le diverse tappe documentano l’evoluzione della collezione attraverso architetture e funzioni differenti.

Portugieser Automatic 40

IWC dichiara che l’Automatic 40 è entrato nella collezione nel 2020. Le prime configurazioni usano una cassa da 40,4 mm, piccoli secondi a ore sei e calibro automatico 82200. Nel 2024 la maison ha presentato una revisione con vetri zaffiro double box, profilo da 12,4 mm e impermeabilità di 5 bar.

Le esecuzioni da 12,3 mm e 3 bar affiancano quelle successive da 12,4 mm e 5 bar.

Il calibro 82200

Le sei referenze sono mosse dal calibro di manifattura IWC 82200. IWC dichiara carica automatica Pellaton, 28.800 alternanze/ora, 31 rubini, 192 componenti e 60 ore di riserva di carica. I piccoli secondi dispongono del dispositivo di arresto.

Fonti

  1. La storia di IWC: cronologia dell’artigianalitàIWC Schaffhausen · consultata il 5 Settembre 2026Nascita del Portugieser nel 1939 su richiesta di due commercianti portoghesi.
  2. Portugieser Automatic 40 IW358402IWC Schaffhausen · consultata il 11 Settembre 2026Revisione 2024 dell’Automatic 40, design, vetri double box, calibro 82200 e referenze IW358401/IW358402.
  3. Time Machines — PortugieserIWC Schaffhausen Press · consultata il 5 Settembre 2026Referenza 325, calibro 74, cassa da 41,5 mm e linguaggio grafico storico.