Un orologio per la comunità scientifica
Rolex crea Milgauss nel 1956 per ingegneri e tecnici esposti a campi magnetici capaci di alterare la marcia degli orologi meccanici. Il nome richiama la resistenza fino a 1.000 gauss dichiarata dalla Maison. La funzione antimagnetica, più che una complicazione del quadrante, definisce l’identità della collezione.
Schermatura e movimento
Nella 116400GV la protezione comprende uno schermo in leghe ferromagnetiche attorno al movimento, all’interno della cassa Oyster. Il calibro automatico Rolex 3131 impiega una spirale blu Parachrom paramagnetica; la brochure dichiara circa 48 ore di riserva di carica e precisione di −2/+2 secondi al giorno dopo l’incassatura. Il valore antimagnetico e quello di impermeabilità descrivono proprietà diverse.
La 116400GV e il vetro verde
La Milgauss 116400GV è documentata nella brochure con cassa da 40 mm in Oystersteel, lunetta liscia, corona Twinlock e impermeabilità fino a 100 metri. Il vetro zaffiro verde, introdotto sulla Milgauss nel 2007, accompagna qui il quadrante Z-blue e la lancetta dei secondi a saetta arancione.
Questa configurazione Z-blue non va confusa con quella a quadrante nero illustrata nella galleria. Per riconoscere un allestimento occorre considerare insieme referenza, quadrante e vetro, anziché attribuire a tutte le fotografie la combinazione della brochure.
Lettura, regolazione e bracciale
La guida descrive ore, minuti e secondi centrali. Estraendo la corona per regolare l’ora si arresta la lancetta dei secondi, così da sincronizzare l’indicazione. Dopo la regolazione la corona va riavvitata contro la cassa; Rolex precisa di non svitarla sott’acqua.
Il bracciale Oyster usa una chiusura Oysterclasp con prolunga Easylink: la guida indica una variazione di circa 5 mm senza utensili. È un dettaglio pratico distinto dalla regolazione della lunghezza complessiva del bracciale. Le istruzioni descrivono la generazione illustrata, non sostituiscono il manuale pertinente per ogni Milgauss storico.
