Energia immagazzinata
Un orologio meccanico non usa una batteria per muovere le lancette. L’energia viene accumulata nella molla motrice, alloggiata nel bariletto. La molla viene tesa ruotando la corona oppure, nei movimenti automatici, anche attraverso il movimento di una massa oscillante.
La riserva di carica esprime il tempo teorico per cui il movimento può funzionare dopo una carica completa. Non descrive da sola la regolarità della coppia erogata né la precisione dell’orologio.
Trasmissione e distribuzione
Il ruotismo trasferisce l’energia dal bariletto verso lo scappamento e, contemporaneamente, determina i rapporti necessari alle indicazioni di ore, minuti e secondi. Senza un organo di controllo, la molla si scaricherebbe rapidamente.
Lo scappamento alterna bloccaggio e rilascio. A ogni impulso permette a una quantità definita di energia di raggiungere l’organo regolatore. Il caratteristico ticchettio deriva da questa successione.
Regolazione e indicazione
Bilanciere e spirale formano l’oscillatore. La loro frequenza stabilisce la base temporale con cui lo scappamento dosa l’avanzamento del ruotismo. Una frequenza di 4 Hz corrisponde a quattro oscillazioni complete al secondo e 28.800 alternanze/ora.
Infine il sistema di messa all’ora e il motion work trasferiscono il moto alle lancette. Complicazioni come data, cronografo o calendario aggiungono organi e relazioni a questa catena di base.
Fonti
- How does a mechanical watch work?Catena funzionale di carica, bariletto, ruotismo, scappamento e regolatore.