Una trasmissione diversa dal tourbillon
Il carrousel fa ruotare il bilanciere e lo scappamento per compensare gli errori di marcia legati alle posizioni verticali. Blancpain ne attribuisce lo sviluppo all’orologiaio danese Bahne Bonniksen, con brevetto nel 1892. La differenza rispetto al tourbillon riguarda soprattutto la trasmissione: nella costruzione illustrata dalla Maison, due ruotismi complementari partono dalla terza ruota. Uno alimenta lo scappamento; l’altro aziona il supporto rotante attraverso una ruota intermedia. Il termine non identifica quindi semplicemente un tourbillon dall’aspetto diverso, ma un’altra organizzazione del percorso dell’energia. La distinzione meccanica non è una certificazione della precisione del singolo orologio.
Che cosa significa volante
Nel Carrousel Volant Une Minute presentato da Blancpain nel 2008, la gabbia compie un giro in 60 secondi. La Maison distingue questa soluzione dai primi carrousel, che impiegavano diversi minuti: la durata del giro non va estesa automaticamente a ogni costruzione storica. L’aggettivo volante descrive invece il sostegno. Manca il ponte superiore e la gabbia poggia su cuscinetti posti al di sotto, lasciando libera la vista dall’alto. Periodo della rotazione e disposizione dei supporti sono dunque caratteristiche separate. Anche il rapporto con la platina e i ponti contribuisce a definire l’architettura, non soltanto l’apertura visibile sul quadrante.
Quando carrousel e tourbillon lavorano insieme
Nel Le Brassus Tourbillon Carrousel, Blancpain mantiene due gruppi regolatori distinti e assegna a ciascuno un bariletto. Un anello dentato periferico permette alla corona di caricarli entrambi. Le uscite vengono riunite mediante un differenziale che trasmette all’indicazione dell’ora la media delle loro marce. Non si tratta della somma delle velocità né di un singolo regolatore ibrido. La spiegazione della Maison mostra inoltre perché due bariletti, da soli, non dimostrano una disposizione in serie: qui alimentano sistemi separati che devono funzionare insieme. La riserva di carica dell’orologio rimane una prestazione del movimento completo, non un valore da ottenere sommando le autonomie dei due gruppi.