Cronometro non significa cronografo
Il cronometro riguarda la precisione verificata e certificata secondo un programma dichiarato. Il cronografo è invece una funzione che misura intervalli di tempo. Il COSC distingue espressamente i due termini: la presenza di pulsanti e contatori non dimostra una certificazione cronometrica, e un orologio senza cronografo può essere certificato. Per leggere una scheda occorre quindi separare la funzione disponibile dalla qualifica ottenuta nelle prove.
Il programma COSC Chronometer Certified
Il COSC descrive la certificazione dei movimenti meccanici da polso con oscillatore bilanciere-spirale secondo ISO 3159. Il programma considera sette criteri, comprese marcia media, variazioni di marcia e risposta alla temperatura. Per gli automatici meccanici illustrati nella propria FAQ indica quindici giorni di prova, cinque posizioni, tre temperature e uno scarto giornaliero medio fra −4 e +6 secondi. Non è una tolleranza da attribuire automaticamente a ogni strumento: il COSC distingue anche altre categorie, incluso il quarzo, con requisiti adattati.
COSC Excellence: anche l'orologio incassato
Il programma Excellence Chronometer Certified aggiunge prove sull’orologio finito dopo la certificazione ISO 3159 del movimento e il suo incassaggio. Il COSC descrive almeno quattro giorni di valutazione aggiuntiva, simulazione d’uso in sei posizioni semidinamiche e un intervallo cronometrico fra −2 e +4 secondi al giorno per quella prova. Sono inoltre previsti controlli in un campo magnetico di 200 gauss e della durata dichiarata della riserva di carica. Il nome completo del programma è quindi informazione sostanziale, non un dettaglio ornamentale.
Master Chronometer e METAS
METAS-Cert è un organismo indipendente di valutazione della conformità. Per Master Chronometer indica requisiti Swiss Made, conformità del movimento ai criteri di cronometro ISO 3159:2009 e superamento dei cicli di prova del movimento e dell’orologio. La certificazione comprende precisione sotto diversi fattori d’influenza, riserva di carica e impermeabilità. La documentazione METAS-N001 riguarda inoltre la resistenza a campi magnetici di 1,5 tesla, equivalenti a 15.000 gauss. Non basta dunque leggere la sola parola cronometro per ricostruire tutti questi requisiti.
Movimento e orologio finito: che cosa viene provato
METAS distingue le prove ISO 3159 del solo movimento dai test METAS-N001 dell’orologio finito. La tabella dei criteri di accettazione METAS-N001, versione 1.2, fissa una marcia giornaliera media da 0 a +5 secondi per la categoria 1a, da 0 a +6 per la categoria 1b e da 0 a +7 per la categoria 2. Le categorie dipendono dal diametro d’incasso e dalla superficie del movimento: il limite di +5 secondi non è quindi universale. Oggetto, condizioni e programma delle prove vanno tenuti insieme. Una certificazione riportata per un calibro non autorizza a presumere che qualsiasi referenza che lo impiega abbia ottenuto anche una diversa certificazione dell’orologio completo. Occorre la dichiarazione pertinente alla singola configurazione.
Certificazione e prestazione nel tempo
Il COSC chiarisce che il titolo attesta il superamento delle prove in un momento determinato, mentre la prestazione può cambiare nel tempo. Non è quindi una garanzia che ogni successiva misurazione personale replichi il risultato di laboratorio. Nelle schede del movimento meccanico, leggere ente, denominazione del programma, oggetto e condizioni dichiarate evita confronti fra valori non equivalenti. La qualifica non va ricavata dall’aspetto dell’orologio o dal solo nome commerciale della famiglia.