Perché far ruotare il regolatore
Abraham-Louis Breguet ottenne il brevetto del tourbillon il 26 giugno 1801. L’obiettivo era compensare gli errori di marcia dovuti all’influenza della gravità nelle diverse posizioni dell’orologio. Nella costruzione originale descritta dalla Maison, il bilanciere con la spirale, la leva e la ruota dello scappamento erano riuniti in una gabbia che compiva un giro al minuto. La rotazione faceva attraversare agli organi una successione di posizioni invece di mantenerli fermi nella stessa. È un principio di compensazione degli errori posizionali: non significa che la gravità scompaia né costituisce, da solo, una misura della precisione di un determinato esemplare.
Rotazione della gabbia e frequenza del bilanciere
Un minuto non è il periodo obbligatorio di tutti i tourbillon. Greubel Forsey dichiara per il Tourbillon 24 Secondes Architecture una rotazione della gabbia in 24 secondi e, separatamente, una frequenza di 21.600 alternanze all’ora. Sono due grandezze differenti: la prima descrive quanto impiega il gruppo rotante a completare un giro, la seconda il ritmo del bilanciere. Le alternanze all’ora non vanno quindi ricavate dal nome del tourbillon. Leggere insieme i due dati permette di distinguere l’architettura della gabbia dal funzionamento dell’oscillatore, senza attribuire a una rotazione più rapida una superiorità cronometrica non dimostrata.
Visibilità e regolazione dell'ora
La presenza di un tourbillon non implica necessariamente un’apertura sul quadrante: A. Lange & Söhne descrive quello del LANGE 1 TOURBILLON PERPETUAL CALENDAR come visibile dal fondello. Anche i dispositivi per impostare l’ora sono caratteristiche specifiche. La Maison presenta l’arresto dei secondi del CABARET TOURBILLON del 2008 e, nell’1815 TOURBILLON del 2014, la combinazione con ZERO-RESET, che porta la lancetta dei secondi a zero quando si estrae la corona. Queste funzioni facilitano la sincronizzazione; non sono una dichiarazione dello scarto giornaliero. Il principio dell’arresto dei secondi resta distinto dalla rotazione che caratterizza il tourbillon.