Fondazione
Louis-Ulysse Chopard fondò nel 1860 a Sonvilier una manifattura specializzata in orologi da tasca e cronometri di precisione. La storia ufficiale della Maison colloca questa attività alle origini dell’attuale identità Chopard.
Sviluppo della Maison
Nel 1937 Chopard trasferì la propria attività a Ginevra. La Maison presenta la propria storia come un percorso che unisce competenza orologiera, creatività e lavorazioni artigianali.
La famiglia Scheufele e la doppia vocazione
Nel 1963 Karl Scheufele III incontrò a Ginevra Paul-André Chopard e acquistò l’impresa. Con la moglie Karin sviluppò la Maison, affiancando alla tradizione orologiera una crescente attività gioielliera. Nel 1978 investì in una fonderia interna per produrre le leghe d’oro: una scelta che legava la lavorazione del metallo alla costruzione degli oggetti finiti.
Un’altra direzione emerse nel 1980, quando Karl-Friedrich Scheufele progettò lo St. Moritz, un orologio sportivo in acciaio. Nel 1976, intanto, Happy Diamonds aveva introdotto diamanti liberi di muoversi fra due vetri zaffiro. Orologeria meccanica, gioielleria e orologi sportivi non sono dunque capitoli separati: costituiscono linee differenti della storia Chopard.
L.U.C: il ritorno al movimento di manifattura
Chopard Manufacture nacque nel 1996 sotto l’impulso di Karl-Friedrich Scheufele. Il progetto recuperava l’eredità di Louis-Ulysse Chopard attraverso un movimento sviluppato internamente: il L.U.C 96.01-L, automatico con micro-rotore. Le iniziali del fondatore divennero così il nome di una famiglia dedicata all’alta orologeria meccanica.
Il micro-rotore è un organo di carica di dimensioni ridotte rispetto al grande rotore centrale che copre il movimento. Nel progetto L.U.C questa soluzione accompagna la ricerca di movimenti sottili e finiture curate. La collezione comprende costruzioni e complicazioni diverse: il nome comune non identifica un unico calibro, né implica una medesima autonomia o certificazione per tutti gli orologi. Il movimento va letto insieme alla referenza che lo utilizza.
Due bariletti e il micro-rotore in oro
Il L.U.C 96.09-L della Qualité Fleurier 20th Anniversary Edition riprende l’architettura del 96.01-L. È spesso 3,30 mm, ha un micro-rotore in oro a 22 carati e usa la tecnologia Twin: due bariletti assicurano una riserva di carica di 65 ore. Perlage, anglage, lucidatura a specchio e Côtes de Genève appartengono alle finiture descritte dalla Maison per questo movimento.
Qualité Fleurier: movimento e orologio completo
La certificazione Qualité Fleurier, introdotta nel 2004, comprende cinque requisiti. Progettazione, produzione, assemblaggio e controllo della testa dell’orologio devono avvenire in Svizzera; movimento e cassa devono rispettare i criteri tecnici ed estetici della fondazione. Al movimento è richiesta la certificazione di cronometro COSC.
L’orologio incassato affronta inoltre il test Chronofiable e il Fleuritest, una simulazione di 24 ore che alterna fasi calme e attive del movimento del polso. Il percorso distingue quindi la precisione del movimento dalle prove sull’orologio completo. La presenza del marchio Qualité Fleurier riguarda gli esemplari certificati, non automaticamente ogni Chopard.
Quattro: quattro bariletti per nove giorni
Presentata nel 2000, la tecnologia Quattro impiega quattro bariletti collegati in serie e sovrapposti a coppie. Le molle contengono complessivamente 1,885 metri di materiale e permettono una riserva di carica di 216 ore, equivalenti a nove giorni. Il nome Quattro descrive dunque una disposizione concreta degli organi che accumulano l’energia.
Nel Quattro Mark IV 161954-9001, con cassa in platino di 39 mm, il calibro manuale 98.09-L deriva dal 98.01-L e porta l’indicazione della riserva di carica su un ponte del movimento. La frequenza è di 4 Hz, ossia 28.800 alternanze l’ora. Questo orologio unisce certificazione COSC e Poinçon de Genève. Rispetto al Twin a due bariletti, il Quattro propone un’architettura diversa: le due denominazioni non sono sinonimi e i dati di autonomia non sono intercambiabili.
Full Strike: lo zaffiro come elemento sonoro
Il L.U.C Full Strike affronta la ripetizione minuti, che suona su richiesta ore, quarti e minuti. La sua costruzione collega vetro zaffiro e gong in un unico elemento: la lavorazione parte da un blocco di zaffiro, senza saldature, viti o colla fra queste parti. Lo zaffiro non serve quindi soltanto come protezione trasparente del quadrante, ma partecipa al sistema che produce il suono.
La Maison indica circa 15.000 ore di sviluppo del movimento. Nel 2017 il Full Strike in oro rosa ricevette l’Aiguille d’Or al Grand Prix d’Horlogerie de Genève. La successiva referenza 161947-0002 ha una cassa di 42,5 mm in oro giallo, quadrante in zaffiro traforato e un’edizione di venti esemplari. Le differenze fra queste versioni restano importanti: il premio storico non identifica automaticamente materiale e configurazione di ogni Full Strike.
Mille Miglia: il legame con l’automobilismo
Chopard è partner e cronometrista ufficiale della Mille Miglia dal 1988. Il rapporto nasce dalla passione di Karl-Friedrich Scheufele per le automobili d’epoca e collega l’orologeria alla misurazione del tempo in una competizione di regolarità. Nel 1989 Scheufele e Jacky Ickx gareggiarono sulla stessa auto, dando origine a una collaborazione personale oltre che sportiva.
La collezione Mille Miglia è il punto di ingresso alla famiglia. Il Mille Miglia GT XL Power Control e la referenza 168997 ne rappresentano un ramo specifico: il nome della corsa non rende uguali funzioni, movimenti e dimensioni delle diverse generazioni.
Un linguaggio ispirato agli strumenti di guida
Nella presentazione dei Mille Miglia Classic Chronograph, Chopard mette in relazione i quadranti ad alto contrasto e le indicazioni luminescenti con la strumentazione automobilistica. I pulsanti zigrinati richiamano i pedali dei freni, mentre gli intagli della corona migliorano la presa. Anche i cinturini fanno parte del linguaggio: la gomma riprende il disegno dei pneumatici Dunlop degli anni Sessanta e la pelle traforata richiama i guanti da guida.
Questi dettagli spiegano la coerenza visiva della linea senza sostituire la lettura del singolo orologio. Un cronografo e un modello con indicazione della riserva di carica possono condividere il richiamo automobilistico, ma offrire funzioni differenti. I motivi descritti per la gamma attuale non vanno attribuiti indistintamente a ogni Mille Miglia storico.
Happy Sport: diamanti mobili e acciaio
Lanciato nel 1993, Happy Sport combina diamanti mobili e cassa in acciaio, portando il linguaggio gioielliero in un orologio dall’impostazione sportiva. La famiglia non si limita a una sola soluzione meccanica: la gamma comprende movimenti al quarzo e automatici, oltre a versioni con funzioni differenti.
Questa pluralità è parte della doppia vocazione Chopard. I diamanti mobili sono un elemento di design riconoscibile, mentre tipo di carica, materiale e complicazioni descrivono il funzionamento del singolo esemplare. La denominazione Happy Sport orienta nella collezione; la referenza permette di riconoscere la configurazione precisa.