Origini
Le origini di Rado risalgono alla fondazione della fabbrica Schlup & Co. a Lengnau nel 1917. La Maison racconta che la produzione di movimenti della società preparò il passaggio al marchio Rado.
Materiali e design
Nel 1957 Rado presentò Golden Horse, mentre nel 1962 introdusse il DiaStar, descritto dalla Maison come un orologio antigraffio in hard metal. La ricerca su ceramica high-tech e altri materiali rimane un elemento centrale della sua identità contemporanea.
Come nasce la ceramica high-tech
Rado introdusse il suo primo orologio con ceramica high-tech nel 1986. Nel processo descritto dalla Maison, la materia iniziale è una polvere pura di ossido di zirconio: i pigmenti determinano il colore e un legante polimerico permette di ottenere il composto destinato allo stampaggio. L’iniezione avviene a una pressione di 1.000 bar, in uno stampo di precisione che forma il componente monoblocco.
La sinterizzazione a 1.450 °C compatta il materiale; durante questa fase il pezzo si restringe del 25%. Rado indica una durezza finale di circa 1.250 Vickers e una durata complessiva del processo di cinque-sei settimane. Seguono lavorazioni di precisione e finitura delle superfici. Il colore non dipende da una semplice vernice esterna: i pigmenti sono mescolati alle polveri prima della formatura. Materiale, geometria e finitura concorrono così all’aspetto finale della cassa e del bracciale.
Il plasma: aspetto metallico, natura ceramica
La ceramica high-tech al plasma parte da componenti in ceramica bianca già finiti. Il trattamento li arricchisce di carbonio, producendo un aspetto metallico senza aggiungere metallo. Le superfici possono essere lucide, spazzolate oppure opache: il riflesso non basta dunque a stabilire se un componente sia in acciaio o in ceramica.
Nel forno dedicato, i gas attivati dalla scarica di plasma modificano la composizione chimica del materiale. Rado distingue questa trasformazione dalla struttura ceramica, che conserva le proprie caratteristiche di durezza, leggerezza e resistenza ai graffi. Il trattamento plasma non va confuso con il Ceramos, che contiene invece una componente metallica. Sono due strade differenti per ottenere una presenza visiva metallica al polso, con composizioni diverse.
Hardmetal e Ceramos: due materiali compositi
Il materiale del DiaStar del 1962 era l’hardmetal: un composto di carburo di tungsteno e legante metallico. La polvere, miscelata con un granulato plastico, viene formata e poi sinterizzata sottovuoto. La lavorazione delle superfici e la lucidatura con utensili diamantati completano il componente. L’hardmetal non è quindi sinonimo della ceramica high-tech a base di ossido di zirconio.
Il Ceramos combina invece circa il 90% di carburo di titanio con una lega metallica. Rado lo descrive come un’evoluzione dell’hardmetal, con peso specifico inferiore e maggiore resistenza ai graffi. La storia del materiale comprende il Sintra del 1993 e lo sviluppo della versione stampabile a iniezione nel 2011; nel 2022 è stato impiegato per il rinnovamento del DiaStar Original. Queste tappe riguardano componenti e materiali: non indicano che tutti i DiaStar, di ogni epoca, abbiano la stessa composizione.
Resistenza ai graffi e cura nell’uso
La durezza misurata sulla scala Vickers descrive una proprietà del materiale, non l’indistruttibilità dell’orologio. Nelle proprie indicazioni di assistenza, Rado precisa che la ceramica high-tech resiste molto bene ai graffi del normale uso quotidiano, ma può essere segnata dal contatto con materiali altrettanto duri o più duri. Sabbia, granito e lime per unghie possono contenere particelle abrasive di questo tipo.
Anche lo zaffiro richiede attenzione: l’elevata resistenza ai graffi non elimina il rischio di danni. La Maison avverte inoltre che una caduta può rompere l’orologio. Conviene perciò distinguere resistenza all’abrasione e resistenza agli urti, senza leggere la parola antigraffio come una garanzia assoluta. Un uso attento resta importante anche per le casse realizzate con i materiali più duri.
Captain Cook: collezione, costruzione e referenza
La collezione Captain Cook mostra come una stessa famiglia possa comprendere costruzioni differenti. La referenza High-Tech Ceramic R32127162, presentata da Rado nell’evoluzione del 2021, ha una cassa monoblocco in ceramica di 43 mm ed è animata dal calibro automatico R734, con spirale Nivachron e 80 ore di riserva di carica. La pagina del produttore elenca anche acciaio e titanio con trattamento PVD fra i materiali del suo insieme esterno: ceramica non significa necessariamente che ogni componente sia ceramico.
Il Captain Cook Automatic 42 e la referenza 763.0505.3.015 hanno schede distinte. Il nome Captain Cook collega gli orologi alla famiglia, ma non rende intercambiabili calibro, diametro, materiale o configurazione del bracciale. Per conoscere un esemplare preciso, la referenza resta il punto di partenza.