Profilo
Richard Mille entrò sul mercato nel 2001 con il tourbillon RM 001, prodotto inizialmente in diciassette esemplari. La successiva RM 002 introdusse una platina del movimento in titanio e un indicatore delle funzioni di carica, neutro e rimessa all’ora.
Impostazione tecnica
La forma tonneau e il movimento dalla costruzione a vista caratterizzano alcune creazioni Richard Mille. Il loro abbinamento a materiali e complicazioni specifiche varia da un modello all’altro.
Dalla RM 001 alla RM 003
La RM 001 fu concepita come laboratorio tecnico per le soluzioni sviluppate da Richard Mille e Renaud & Papi. La storia ufficiale indica nella successiva RM 003 l’introduzione di una funzione di secondo fuso orario, ampliando il percorso tecnico avviato con i primi tourbillon della Maison.
Les Breuleux e l’organizzazione della Maison
La produzione Richard Mille si radica a Les Breuleux, nel Giura svizzero. La Maison descrive il lavoro congiunto di Horométrie e Guenat S.A. Montres Valgine come l’incontro fra sviluppo, fabbricazione e distribuzione. Horométrie nacque nel 2001 come società operativa del marchio, mentre Montres Valgine portava una tradizione familiare precedente: Ali Guenat aveva rilevato una piccola impresa orologiera nel 1900.
Dominique Guenat entrò nell’azienda nel 1986 e ne assunse la guida nel 1991. Nel 1999 si associò a Richard Mille per creare il marchio. Questa sequenza distingue la nascita del progetto contemporaneo dall’esperienza produttiva su cui si appoggiò: l’apparizione della RM 001 nel 2001 non coincide con l’inizio dell’attività orologiera della struttura di Les Breuleux.
Progettare un movimento visibile
La costruzione a vista impone di considerare insieme geometria, resistenza e aspetto dei componenti. Nel processo descritto dalla Maison, il progetto passa dal disegno al CAD, poi a modelli e prototipi a grandezza reale. La scelta dei materiali viene adattata alla funzione di platine, ponti e altri elementi, anziché applicata indistintamente all’intero movimento.
Il prototipo permette di confrontare il comportamento reale con quello previsto: carichi sui denti, calore e modalità di montaggio possono influire sul funzionamento. I controlli proseguono dopo l’assemblaggio e dopo l’incassatura. Richard Mille spiega che le prove di marcia dell’orologio completo possono durare oltre due settimane, perché la cassa modifica il modo in cui la temperatura raggiunge il calibro. La visibilità della meccanica non sostituisce quindi la verifica del segnatempo finito.
RM 67-01: extra-piatto con calendario
Il modello RM 67-01 Automatic Extra Flat interpreta la cassa tonneau attraverso un movimento scheletrato sottile. Il calibro automatico CRMA6 misura 3,60 mm di spessore e utilizza platina e ponti in titanio grado 5. Le indicazioni comprendono ore, minuti, data e selettore delle funzioni; l’autonomia dichiarata è di circa 50 ore, con tolleranza del 10%.
La data compare in una finestra verticale a ore 5. A ore 2, l’indicatore distingue carica, regolazione della data e rimessa all’ora mediante le sigle W, D e H. Il rotore è in platino e la frequenza del movimento è di 28.800 alternanze l’ora. Nella scheda RM 67-01, questa combinazione va distinta dalle versioni sportive della famiglia: il nome RM 67 non identifica un unico calibro né le stesse indicazioni.
RM 67-02: una diversa architettura sportiva
La famiglia RM 67 comprende anche la RM 67-02 Automatic Extra Flat, sviluppata come interpretazione sportiva della RM 67-01. Qui il calibro CRMA7 indica ore e minuti, senza riprendere il calendario e il selettore della RM 67-01. La riserva dichiarata resta di circa 50 ore, con tolleranza del 10%, e la frequenza è di 28.800 alternanze l’ora.
La Maison dichiara un peso di 32 grammi per l’orologio, ottenuto combinando compositi TPT, titanio e cinturino elastico. La platina scheletrata è in titanio con trattamento DLC nero; il rotore associa Carbon TPT e oro bianco. Il movimento misura 4 mm di spessore. La scheda RM 67-02 permette di leggere queste differenze senza attribuire automaticamente alla versione sportiva le funzioni della RM 67-01.
Lavorazioni e finiture: macchina e mano
L’apertura dell’unità di produzione dei componenti nel 2013 ampliò la capacità della Maison di lavorare internamente i propri calibri. Richard Mille indica il CRMA1 della RM 037 come primo calibro di manifattura, ma descrive anche il ruolo dei fornitori specializzati. Produzione interna e collaborazione industriale non sono presentate come alternative assolute.
Ogni componente richiede disegni e parametri di lavorazione specifici. Per la platina scheletrata della RM 67-02, la Maison cita almeno due ore di lavorazione precedute da centinaia di ore dedicate alla programmazione e alla messa a punto delle macchine. La finitura manuale interessa ponti, viti, ruote e altri elementi; sui denti dei ruotismi serve anche a contenere attrito e usura. La complessità non dipende dunque soltanto dal numero di complicazioni, ma anche dalla fabbricazione delle forme e delle superfici.
RM 35-03 e il rotore a farfalla
La RM 35-03 Automatic Rafael Nadal mostra un’altra interpretazione della carica automatica. Il calibro RMAL2 dispone di un rotore a farfalla: un pulsante a ore 7 permette di separare due masse e di modificarne la posizione. Quando vengono aperte a 180 gradi, il centro di gravità torna verso il centro e il rotore non trasmette più coppia di carica al bariletto.
L’indicazione ON/OFF a ore 6 segnala questa modalità, non l’arresto dell’orologio. Un secondo pulsante, a ore 2, seleziona le funzioni W, N e H della corona. La riserva dichiarata è di circa 55 ore, con tolleranza del 10%. Il meccanismo illustra perché la definizione «automatico» non basti a descrivere il sistema di carica: massa oscillante, regolazioni e interazione con l’utilizzatore possono cambiare sensibilmente fra i modelli.
Manutenzione e continuità nel tempo
La Maison raccomanda una revisione ogni tre anni per conservare il funzionamento del movimento e prevenire danni ai componenti. Per gli orologi regolarmente immersi in acqua, indica inoltre un controllo annuale dell’impermeabilità. Sono indicazioni del produttore: l’impermeabilità dichiarata per una referenza non equivale a una garanzia immutabile dello stato delle guarnizioni nel tempo.
La carta del proprietario identifica l’orologio attraverso il numero di serie e accompagna la documentazione dell’acquisto, della garanzia e degli interventi. La manutenzione collega così l’esemplare al suo percorso individuale, mentre le caratteristiche del modello descrivono la costruzione originaria. Nella lettura di un Richard Mille, distinguere famiglia, calibro, configurazione e storia di servizio aiuta a non confondere la scheda tecnica con le condizioni di un singolo orologio.