Calibro · Patek Philippe

Patek Philippe calibro 315 S C

Movimento automatico da 27 mm con data e secondi centrali, documentato da Patek Philippe nella configurazione di lancio del Nautilus 5711/1 del 2006.

Che cos’è il calibro 315 S C

Il Patek Philippe 315 S C è un movimento meccanico automatico con ore, minuti, secondi centrali e data. La scheda tecnica ufficiale del Nautilus 5711/1 del 2006 lo indica come movimento di lancio della nuova generazione. Misura 27 mm di diametro e 3,22 mm di spessore, comprende 213 componenti e 29 rubini.

Suffissi aggiuntivi presenti nei cataloghi d’asta possono identificare esecuzioni specifiche; il codice normalizzato mantiene il livello comune confermato dalla documentazione ufficiale.

Carica automatica e organo regolatore

La massa oscillante è un rotore centrale in oro 21 carati con carica unidirezionale. Il bilanciere Gyromax lavora a 21.600 alternanze/ora, equivalenti a 3 Hz, con spirale piana. La frequenza è inferiore a quella del successivo 324 S C documentato nelle 5711 più tarde, ma non è da sola una misura della qualità complessiva o della precisione di un movimento.

Patek Philippe dichiarava per il 315 S C del Nautilus una riserva di carica minima di 38 ore e massima di 48 ore.

Indicazioni e regolazione

Le indicazioni comprendono ore, minuti e secondi al centro, con data in finestrella a ore tre. La corona ha tre posizioni: carica manuale, correzione rapida della data e messa all’ora. La presenza dei secondi centrali distingue funzionalmente la 5711 dalla 3700, il cui 28-255 C non mostrava i secondi.

La scheda ufficiale non attribuisce al movimento un arresto dei secondi. Questa funzione è esplicitamente richiamata da Patek Philippe per il 26-330 S C introdotto nella 5711 dal 2019; non viene retroattivamente applicata al 315 S C.

Applicazione nel Nautilus 5711

Il dossier di lancio associa il 315 SC alla 5711/1 in acciaio. Phillips documenta un esemplare 5711/1A-001 del 2008 con calibro 315 SC AIG. 1 e descrive le prime serie come equipaggiate con la famiglia 315. Un altro lotto Phillips riferito a un esemplare del 2006 conferma il 315 SC AIG. 1 a 29 rubini.

Le fonti d’asta non concordano su un’unica data di cessazione: alcune parlano dei primi mesi, altre includono esemplari venduti successivamente. Per questo la relazione strutturata indica ‘prime esecuzioni’ senza fissare un anno finale non dimostrato. La stessa sotto-referenza è collegata anche al 324 S C quando esemplari successivi lo documentano.

Punzone e contesto cronologico

La scheda Patek Philippe del 2006 riporta il Punzone di Ginevra. Anche i primi esemplari catalogati da Phillips presentano questa indicazione. Il dato appartiene alla configurazione osservata e non deve essere trasformato in una regola di autenticazione basata soltanto sul titolo del calibro.

Patek Philippe introdusse il proprio sigillo nel 2009; i movimenti successivi possono quindi riflettere criteri e marcature differenti.

Rapporto con il 324 S C

Il 324 S C sostituì il 315 S C nelle esecuzioni successive della 5711/1A-001. Il cambiamento comprende una frequenza di 28.800 alternanze/ora, una spirale Spiromax nella documentazione ufficiale del 324 e uno spessore di 3,30 mm. Non viene registrato come semplice aggiornamento invisibile: entrambi i movimenti sono nodi autonomi collegati alla stessa referenza.

Il movimento nella cassa del 2006

Il fondello trasparente della 5711 rende il movimento visibile, mentre la cassa conserva 120 metri di impermeabilità dichiarata. Questa combinazione appartiene alla revisione in tre parti del 2006: il calibro non è soltanto un dato di catalogo, ma una componente osservabile della nuova costruzione rispetto alla 3700 con fondello pieno e architettura diversa.

Diametro di 27 mm e spessore di 3,22 mm vanno letti insieme agli 8,30 mm della cassa completa. Il rapporto non consente di ricavare tolleranze, distanze o compatibilità con altri movimenti; mostra però come Patek Philippe abbia mantenuto un profilo contenuto introducendo secondi centrali e fondello zaffiro.

Riserva di carica

Numeri di movimento, diciture sul rotore e condizioni di conservazione riguardano il singolo esemplare. Allo stesso modo, un certificato datato dimostra la configurazione di quell’orologio, non il giorno esatto in cui Patek Philippe cambiò calibro su tutta la produzione.

Nuove applicazioni saranno aggiunte quando una fonte ufficiale o un catalogo riconosciuto permetterà di distinguere chiaramente referenza e movimento.

Fonti

  1. Patek Philippe Nautilus 2006Patek Philippe · consultata il 6 Settembre 2026Dati tecnici completi del calibro 315 SC nella configurazione Nautilus 5711/1.
  2. Nautilus 5711/1A-001 first series, lot 156Phillips · consultata il 6 Settembre 2026Esemplare circa 2008 con 315 SC AIG. 1 e descrizione del passaggio successivo al 324 S C.
  3. Nautilus 5711/1A-001 very early first series, lot 801Phillips · consultata il 6 Settembre 2026Esemplare circa 2006 con calibro 315 SC AIG. 1, 29 rubini e documentazione originale.