Referenza · Patek Philippe

Patek Philippe Nautilus 5711/1A-001

Nautilus in acciaio con quadrante blu sfumato nero, prodotto dal 2006 al 2009 e documentato con calibri 315 S C e 324 S C.

Che cos’è la referenza 5711/1A-001

La Patek Philippe Nautilus 5711/1A-001 è la prima sotto-referenza in acciaio della generazione 5711, presentata nel 2006 per il trentesimo anniversario della collezione. Patek Philippe la colloca dal 2006 al 2009 e la identifica con un quadrante blu sfumato verso il nero. Conserva il bracciale integrato e il profilo ispirato a un oblò, ma introduce una cassa in tre parti, un fondello trasparente e i secondi centrali.

La referenza è importante anche per la storia dei movimenti. La documentazione ufficiale di lancio indica il calibro 315 SC; esemplari successivi della stessa 5711/1A-001 sono documentati con il 324 S C.

Il contesto del trentesimo anniversario

Nel 2006 Patek Philippe riorganizzò la gamma Nautilus. Il dossier ufficiale ricostruisce la nascita della 3700/1A del 1976 e presenta sei nuove referenze per il trentesimo anniversario. La 5711/1 in acciaio occupava il ruolo dell’automatico essenziale con ore, minuti, secondi e data.

Il passaggio dalla 3700 alla 5711 non fu un semplice aumento di misura. La 3700 era costruita in due parti e usava un calibro privo di secondi centrali; la 5711 adottò un fondello distinto con vetro zaffiro, un nuovo sistema di movimento e proporzioni riviste. Il linguaggio visivo rimase continuo, mentre la soluzione tecnica cambiò.

Identità della sotto-referenza 001

Il dossier del 2021 separa la 5711/1A-001 dalla 5711/1A-010: entrambe hanno un quadrante blu sfumato nero, ma la 001 appartiene al periodo 2006–2009 e la 010 decorre dal 2010. Il codice completo è quindi necessario per evitare che fotografie, movimenti o prezzi di periodi diversi vengano accorpati sotto la sola sigla 5711/1A.

Le fonti d’asta talvolta abbreviano il numero a 5711 o 5711/1A. Un titolo commerciale abbreviato non diventa automaticamente prova della sotto-referenza.

Cassa in tre parti

Patek Philippe descrive la cassa come composta da fondello, carrure e lunetta. È in acciaio, con corona a vite e fondello trasparente in cristallo di zaffiro. La separazione del fondello differenzia la costruzione da quella monoscocca in due parti del Nautilus originario, pur conservando le sporgenze laterali che definiscono il profilo della collezione.

La lunetta presenta una satinatura verticale; superfici satinate e lucidate si alternano per rendere leggibili i volumi. La lavorazione non è soltanto decorativa: gli stacchi di finitura sottolineano il contorno ottagonale arrotondato e la continuità verso il bracciale.

Come leggere le dimensioni

La scheda tecnica di lancio fornisce più assi di misura. La larghezza da ore tre a ore nove è 43 mm includendo le sporgenze laterali e 44,02 mm includendo la corona; la misura da ore sei a ore dodici della lunetta è 38 mm, mentre la diagonale da ore due a ore otto è 40 mm. Lo spessore dichiarato è 8,30 mm.

Cataloghi d’asta possono indicare 40, 42,5 o 43 mm perché misurano assi differenti o adottano convenzioni proprie. Le altre misure restano nel testo per preservare il metodo.

Quadrante e leggibilità

Il quadrante ufficiale degrada dal blu scuro al centro verso il nero alla periferia e presenta un rilievo orizzontale impresso. Dodici indici a bastone applicati in oro bianco 18 carati ricevono materiale luminescente; anche le lancette di ore e minuti sono in oro bianco con rivestimento luminescente, mentre la lancetta dei secondi è in oro bianco.

La data è collocata a ore tre. L’aggiunta dei secondi centrali cambia la lettura rispetto alla 3700, ma non trasforma la 5711 in una referenza complicata: la sua funzione resta tempo e data. Varianti Tiffany o altre firme di rivenditore riguardano esemplari specifici e non definiscono la configurazione standard del quadrante.

Bracciale integrato

Il bracciale in acciaio prosegue la cassa senza un’interruzione visiva tradizionale. Patek Philippe descrive maglie centrali lucidate, maglie esterne satinate e chiusura déployante in acciaio. La combinazione ripete sul bracciale il contrasto di finiture della cassa.

Numero di maglie, viti, chiusure e componenti di servizio possono variare tra esemplari o periodi. Per valutare un orologio concreto occorre confrontare il pezzo con la documentazione d’origine e la cronologia degli interventi.

Il calibro 315 S C al lancio

La scheda tecnica Patek Philippe del 2006 assegna alla 5711/1 in acciaio il calibro automatico 315 SC. Il movimento misura 27 mm per 3,22 mm, ha 213 componenti e 29 rubini, lavora a 21.600 alternanze/ora e usa un rotore centrale unidirezionale in oro 21 carati. L’autonomia dichiarata è compresa fra 38 e 48 ore.

Phillips documenta prime serie 5711/1A-001 con 315 SC AIG. 1. Le fonti non sono perfettamente concordi sulla durata della fase iniziale: alcune parlano dei primi mesi, mentre un lotto è datato circa 2008.

Il passaggio al calibro 324 S C

Christie’s documenta una 5711/1A circa 2009 con calibro 324 SC, 29 rubini e Punzone di Ginevra. Un esemplare circa 2008 catalogato dalla stessa casa utilizza il 324 SC AIG. 1. Questi casi provano che il codice 5711/1A-001 può essere associato a più di un movimento.

Il 324 S C lavora a 28.800 alternanze/ora e, nella documentazione ufficiale del 2013, misura 27 mm per 3,30 mm con autonomia di 35–45 ore.

Impermeabilità e uso

Patek Philippe dichiarava un’impermeabilità di 120 metri, con corona a vite. Il valore descrive la specifica del prodotto nuovo nella configurazione ufficiale; non garantisce la tenuta attuale di un esemplare storico. Guarnizioni, corona, vetri e interventi di servizio influenzano la sicurezza reale.

Prima dell’esposizione all’acqua è necessaria una prova di tenuta eseguita da un laboratorio competente. La rilevanza enciclopedica del dato è mostrare che l’impermeabilità rimase parte sostanziale dell’identità sportiva Nautilus, non fornire istruzioni operative per un singolo orologio.

Periodo produttivo e successione

La fonte ufficiale del 2021 assegna la 5711/1A-001 agli anni 2006–2009 e la 5711/1A-010 dal 2010.

La precedente 3700/1A resta il riferimento storico del 1976, non un predecessore immediato in senso produttivo: tra le due generazioni esistettero altri Nautilus automatici e configurazioni intermedie. Evitare una freccia diretta è più accurato che semplificare vent’anni di evoluzione.

Passaggi in asta

La 5711/1A-001 è fuori produzione e non dispone di un prezzo di listino ufficiale corrente. I risultati d’asta citati servono a documentare esemplari e calibri, non a costruire una quotazione: condizioni, corredo, provenienza, firma del rivenditore e data della vendita rendono i lotti non direttamente comparabili.

Nessun valore viene pubblicato finché valuta, data, tipo di prezzo, commissioni e identificazione della sotto-referenza non sono normalizzati. L’assenza di un numero è intenzionale e impedisce una falsa precisione.

Varianti di quadrante

Le fotografie ufficiali Patek Philippe e le immagini dei cataloghi d’asta sono utili per la ricerca, ma non vengono ripubblicate senza un diritto di utilizzo esplicito. File caricati su archivi aperti con attribuzioni incoerenti o senza una catena di autorizzazione verificabile non superano il controllo editoriale.

Un’immagine esatta, locale e accompagnata da licenza verificata sarà aggiunta in una wave separata; non verrà sostituita con una ricostruzione generata o con una fotografia di una variante differente.

Cosa verificare su un esemplare

Codice completo, numero di movimento, numero di cassa, tipo di calibro, quadrante, bracciale e certificato devono essere letti insieme. La presenza del 315 o del 324 non è da sola un’anomalia: entrambe le configurazioni sono documentate per la prima generazione della 5711. La data di vendita non coincide necessariamente con la data di produzione.

La scheda è uno strumento enciclopedico e non autentica oggetti. Sostituzioni di quadrante, lucidature, componenti di servizio o interventi sul movimento richiedono un esame fisico e, quando disponibile, documentazione Patek Philippe. Le fonti pubbliche definiscono il quadro storico, non lo stato di un singolo pezzo.

Confronta questa referenza

Fonti

  1. Nautilus 5711/1A circa 2009 with caliber 324 SCChristie’s · consultata il 6 Settembre 2026Esemplare circa 2009 con calibro 324 SC, 29 rubini e Punzone di Ginevra.
  2. Nuovi modelli Nautilus 2021Patek Philippe · consultata il 6 Settembre 2026Identità e periodo 2006–2009 della 5711/1A-001, cronologia delle sotto-referenze e movimento dal 2019.
  3. Patek Philippe 5711/1A-001 — pagina prodotto ufficialePatek Philippe · consultata il 10 Settembre 2026Identita della referenza 5711/1A-001 e dei media ufficiali associati.
  4. Patek Philippe Nautilus 2006Patek Philippe · consultata il 6 Settembre 2026Scheda tecnica di lancio: cassa, misure, quadrante, bracciale, impermeabilità e calibro 315 SC.
  5. Nautilus 5711/1A-001 first series, lot 156Phillips · consultata il 6 Settembre 2026Esemplare 5711/1A-001 con calibro 315 SC e descrizione della transizione al 324 S C.
  6. Nautilus 5711/1A-001 very early first series, lot 801Phillips · consultata il 6 Settembre 2026Esemplare circa 2006 con calibro 315 SC AIG. 1 e corredo originale.