Che cos’è la GMT-Master
Rolex presentò la GMT-Master nel 1955 come strumento per chi attraversava più fusi orari. Una lancetta supplementare compie un giro in ventiquattro ore e si legge contro la scala della lunetta; le lancette convenzionali mostrano invece l’ora su dodici ore. Il progetto rende immediata la distinzione fra giorno e notte nel tempo di riferimento.
Il nome della collezione comprende due architetture funzionali. Sulla GMT-Master originaria l’impostazione del tempo locale e di riferimento era legata. Nel 1982 la GMT-Master II introdusse la regolazione indipendente della lancetta delle ore locali.
Origine aeronautica e lettura dei fusi
La nascita della famiglia coincide con l’espansione dei collegamenti intercontinentali del dopoguerra. Rolex documenta l’uso della GMT-Master da parte degli equipaggi Pan American World Airways. Il secondo tempo leggibile sul quadrante offriva un riferimento stabile durante gli spostamenti senza ricorrere a un quadrante world time più complesso.
Sulla GMT-Master II la lancetta convenzionale delle ore rappresenta il tempo locale e può avanzare o arretrare a scatti di un’ora. Minuti, secondi e lancetta a freccia restano sul tempo di riferimento. La lunetta bidirezionale permette una terza lettura, ma quando viene ruotata la scala non mostra più il riferimento originario nella posizione zero.
Dalla 16760 alla 16710
La 16760 inaugurò nel 1982 la GMT-Master II con calibro 3085 e una cassa più pronunciata. Nel 1989 la 16710 ne raccolse la funzione con un profilo più sottile. Phillips documenta tre inserti in alluminio per la referenza: rosso e blu, rosso e nero oppure nero. Questi colori sono varianti della stessa referenza, non tre modelli autonomi.
La 16710 impiegò prevalentemente il calibro 3185. Esemplari finali della serie M sono però documentati con il 3186 e spirale Parachrom.
Dall’alluminio al Cerachrom
La 16710 chiude la lunga fase degli inserti metallici nella GMT-Master II in acciaio. Nel 2007 la 116710LN portò nella generazione a sei cifre una lunetta nera Cerachrom, indici più ampi e una lancetta ventiquattro ore verde. La ceramica resiste meglio a graffi, corrosione e alterazione cromatica rispetto all’alluminio.
Nel 2013 la 116710BLNR introdusse il primo inserto Cerachrom monoblocco blu e nero. Dal 2018 il calibro 3285 accompagna la generazione corrente. Colori, materiali e bracciali variano secondo ciascuna configurazione.
Movimenti e successioni
Una stessa referenza può essere documentata con più di un movimento durante le fasi di transizione.
La 116710BLNR coesistette con la 116710LN; la 126710BLNR ne prosegue invece la combinazione blu e nera.
Fonti
- Rolex GMT-Master II ref. 16710, circa 2005Introduzione 1989, passaggio dalla 16760, tre inserti, 40 mm, calibro 3185 e transizione finale al 3186.
- Oyster Perpetual GMT-Master II — user guideUso della lancetta 24 ore, della lunetta e della regolazione dell’ora locale.
- Rolex history — 1953–1967Lancio della GMT-Master nel 1955 e rapporto con l’aviazione intercontinentale.
- The Rolex GMT-Master II modelsFunzione, cronologia 1955/1982, lunetta Cerachrom e calibro contemporaneo 3285.