Glossario tecnico

Ampiezza del bilanciere

L'ampiezza è l'angolo percorso dal bilanciere dalla posizione di equilibrio a un estremo della sua oscillazione. Si esprime in gradi e va distinta dalla frequenza, dallo scarto di marcia e dall'errore di battuta.

Un angolo, non un numero di oscillazioni

L’ampiezza del bilanciere descrive quanto si allontana dalla sua posizione di equilibrio. Horopedia la definisce come l’angolo fra questa posizione e uno degli estremi raggiunti: non è l’intero percorso fra i due estremi. Nella misura orologiera il valore è espresso in gradi. Le specifiche degli strumenti Witschi distinguono l’ampiezza dalla frequenza in alternanze all’ora, dallo scarto in secondi al giorno e dall’errore di battuta in millisecondi. Sono grandezze diverse, non modi intercambiabili di indicare la precisione.

Energia disponibile e limiti costruttivi

Secondo Horopedia, l’ampiezza dipende dall’energia trasmessa dall’organo motore e diminuisce al diminuire di questa energia. Nell’orologio meccanico il bariletto appartiene alla catena di alimentazione del movimento. Horopedia segnala anche che la costruzione del sistema pone un limite all’ampiezza: oltre quel limite può verificarsi il rebat, con un anticipo eccessivo. Un valore più alto non è dunque automaticamente migliore. L’interpretazione di una misura richiede le caratteristiche del movimento, non una soglia identica per ogni calibro.

Misurazione acustica e ottica

Gli strumenti non ricavano tutti il valore nello stesso modo. Il ChronoMaster Auto di Witschi misura acusticamente i rumori di battuta e prevede un parametro per l’angolo di levata, inserito manualmente oppure richiamato dalla banca dati del costruttore. Witschi descrive invece il WisioScope come un sistema combinato: rileva acusticamente le battute e osserva otticamente il bilanciere. Quest’ultimo permette di determinare l’ampiezza effettiva indipendentemente dall’angolo di levata. La possibilità di una lettura ottica dipende dunque dallo strumento impiegato: il semplice valore espresso in gradi non descrive il metodo dal quale proviene.

Il rapporto con l'isocronismo

Ampiezza e isocronismo descrivono aspetti differenti dell’oscillatore. La Fondation Haute Horlogerie definisce isocrone le oscillazioni la cui durata resta uguale indipendentemente dall’ampiezza. Il principio non richiede quindi che il bilanciere percorra sempre lo stesso arco: richiede che una variazione dell’arco non cambi il tempo dell’oscillazione. Leggere un’ampiezza in gradi non dimostra, da solo, che questa proprietà sia rispettata e non equivale a una misura dello scarto giornaliero dell’orologio.

Documentazione

Fonti e approfondimenti

Documenti ufficiali e riferimenti specialistici richiamati nella pagina.

  1. Isochronal (Isochronous)

    Fondation Haute HorlogerieConsultata il 1 Ottobre 2026

    Durata delle oscillazioni indipendente dall'ampiezza
  2. L'amplitude

    HoropediaConsultata il 1 Ottobre 2026

    Definizione angolare, energia e limiti costruttivi del bilanciere
  3. ChronoMaster Auto

    Witschi ElectronicConsultata il 1 Ottobre 2026

    Misura acustica, angolo di levata e grandezze visualizzate
  4. WisioScope

    Witschi ElectronicConsultata il 1 Ottobre 2026

    Misurazione combinata acustica e ottica del bilanciere