Un insieme di quattro componenti
Nel movimento meccanico, il bariletto è l’organo che immagazzina e restituisce energia. Horopedia distingue tamburo, coperchio, molla motrice e albero del bariletto. Il tamburo contiene la molla; l’albero è l’asse attorno al quale questa si avvolge. La molla è quindi una parte del bariletto, non un sinonimo dell’intero insieme.
Carica e marcia non muovono gli stessi pezzi
Nel bariletto manuale illustrato da Horopedia, durante la carica l’albero ruota mentre tamburo e coperchio restano fermi. Il rocchetto è collegato all’albero e il cricchetto ne impedisce il ritorno. Durante la marcia l’albero è trattenuto: la molla trascina invece il tamburo, che alimenta il ruotismo. È una descrizione di quella costruzione, non di ogni possibile bariletto.
Il tamburo trasmette energia
La dentatura periferica del tamburo ingrana con il pignone di centro e mette in movimento il treno di ruote. Il foro centrale lascia passare l’albero e permette il movimento relativo fra i due componenti. Horopedia descrive anche sporgenze interne, nel tamburo e nel coperchio, che controllano il gioco in altezza e limitano l’attrito. La geometria del contenitore partecipa dunque al funzionamento, oltre a ospitare la molla.
Più bariletti: serie e parallelo
Horopedia distingue bariletti successivi nella catena cinematica, in serie, da bariletti che alimentano simultaneamente il ruotismo, in parallelo. La prima soluzione mira ad aumentare la riserva di carica, la seconda la coppia disponibile. Non basta contare le molle per ricavare una durata o stabilire che l’autonomia sia doppia.
L'esempio della serie Oris Calibre 400
Oris documenta due bariletti sequenziali, non paralleli, ciascuno con una molla lunga 660 mm. Li collega all’autonomia di cinque giorni della serie Calibre 400. La casa precisa che la coppia proviene da una molla alla volta, mentre i due bariletti si sincronizzano nella raccolta e restituzione dell’energia. Questo caso chiarisce il significato della disposizione sequenziale senza attribuirlo ad altri movimenti.
Bariletto, carica e autonomia
La carica automatica raccoglie energia dai movimenti del polso; il bariletto la conserva nella molla e la restituisce. Per il Rolex calibro 3235, la casa documenta un rotore Perpetual e circa 70 ore di riserva, collegando il risultato all’architettura del bariletto e all’efficienza dello scappamento. L’autonomia descrive il progetto complessivo, non la sola presenza di questo componente.