Un diverso principio di regolazione
La regolazione inerziale interviene sul bilanciere per correggere la marcia. Horopedia distingue questo principio dalla correzione della lunghezza attiva della spirale ottenuta con una racchetta. Nei bilancieri a inerzia variabile il momento d’inerzia può essere modificato dall’orologiaio; la frequenza dell’organo regolatore e la marcia possono così essere corrette senza ricorrere necessariamente alla racchetta. Si tratta del principio impiegato per l’aggiustamento, non di un’indicazione dell’ora presente sul quadrante.
Viti e masselotte non sono la stessa costruzione
Horopedia descrive bilancieri a inerzia variabile con viti e altri con masselotte orientabili disposte sulla periferia. Nei secondi, l’orientamento delle piccole masse consente di modificare il momento d’inerzia; queste parti possono contribuire anche all’equilibratura del bilanciere. La regolazione della marcia e l’equilibratura sono quindi aspetti da distinguere, anche quando interessano gli stessi componenti. La denominazione inerziale riunisce il principio meccanico, ma non impone un numero uguale di elementi né una costruzione identica fra tutti i movimenti.
L'esempio Gyromax di Patek Philippe
Il glossario ufficiale Patek Philippe presenta Gyromax come un sistema di regolazione del complesso bilanciere-spirale che sostituisce quello tradizionale a racchetta. La Maison ne attribuisce i brevetti al 1949 e al 1951 e descrive blocchetti d’inerzia asimmetrici collocati sull’anello del bilanciere. Il loro orientamento permette di correggere un orologio che anticipa o ritarda. Gyromax è dunque una realizzazione specifica della regolazione, non il nome generico di ogni bilanciere a inerzia variabile.
Microstella: una realizzazione Rolex
Rolex descrive i dadi Microstella come componenti brevettati destinati alla regolazione del movimento. Nella documentazione dello Sky-Dweller, la Maison specifica che il calibro 9002 impiega un bilanciere a inerzia variabile regolato mediante dadi Microstella in oro. La pagina dedicata ricorda una prima forma a vite nel 1957 e l’evoluzione nella forma a stella nel 1983. È un esempio diverso dalle masselotte Gyromax, pur appartenendo al tema della regolazione inerziale. Come per la regolazione fine, il dispositivo va distinto dai risultati effettivamente misurati sull’orologio.