Una copertura acrilica del quadrante
Esalite, o Hesalite nella denominazione inglese, indica il vetro acrilico utilizzato su alcune versioni dello Speedmaster. Nella documentazione per Baselworld 2009, Omega descrive come acrilico il vetro Hesalite dello Speedmaster Professional Apollo 11 del quarantesimo anniversario. Non è dunque un sinonimo di vetro zaffiro: la funzione di proteggere e rendere leggibile il quadrante può essere affidata a materiali diversi. La dotazione va verificata per la singola referenza, senza attribuire l’esalite a tutti gli orologi di una collezione.
Acrilico e nomi commerciali
Il vetro acrilico appartiene alla famiglia delle materie plastiche trasparenti. POLYVANTIS descrive il proprio PLEXIGLAS come polimetilmetacrilato, PMMA, e distingue il marchio dal nome generico acrilico. Junghans usa la stessa denominazione chimica nella spiegazione del plexiglass dei suoi orologi. Questo chiarisce perché la parola vetro, in orologeria, non indica sempre un vetro minerale. Non dimostra però che ogni materiale chiamato acrilico provenga dallo stesso produttore o possieda lo stesso trattamento. Esalite e PLEXIGLAS non vanno usati come prova di una comune fornitura.
Superficie e trattamenti
Junghans dichiara un rivestimento protettivo trasparente per il plexiglass impiegato nei propri orologi e gli attribuisce maggiore resistenza ai graffi, ai raggi ultravioletti e agli agenti chimici. È una caratteristica specifica, non una proprietà da trasferire automaticamente al vetro esalite di Omega. Materiale e rivestimento sono due informazioni diverse. Il nome acrilico, da solo, non stabilisce il trattamento applicato né autorizza a descrivere il componente come immune da graffi o danni. Anche la cassa e il suo sistema di chiusura restano elementi distinti.
Il Moonwatch 310.30.42.50.01.001
Per lo Speedmaster Moonwatch Professional 310.30.42.50.01.001, Omega dichiara un vetro esalite con logo centrale e il calibro 3861. La descrizione separa il vetro sul quadrante dal medaglione con ippocampo sul fondello. È un esempio preciso, non una regola per ogni Speedmaster: il nome della famiglia non basta a identificare materiale e configurazione. La scheda riporta separatamente l’impermeabilità; quel limite riguarda l’orologio completo e non si ricava dal solo materiale del vetro.