Il richiamo all’Ultra-Chron Diver
Longines ricollega l’Ultra-Chron contemporaneo ai codici estetici e alle caratteristiche professionali dell’Ultra-Chron Diver del 1968. La Maison inserisce questa genealogia nella propria storia dell’alta frequenza, che comprende un dispositivo di cronometraggio al decimo di secondo del 1910 e un movimento da polso ad alta frequenza sviluppato nel 1959.
La pagina non presenta questa cronologia come una specifica della cassa odierna: è il contesto storico della linea cui appartiene la configurazione Carbon.
Configurazione Carbon documentata
La Reference L2.839.4.52.2 combina titanio e carbonio in una cassa da 43 mm, con quadrante antracite, corona a vite, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso su entrambi i lati e impermeabilità dichiarata fino a 30 bar.
Il calibro L836.6, meccanico a carica automatica, lavora a 36.000 alternanze l’ora, impiega una spirale in silicio monocristallino e offre una riserva di carica dichiarata fino a 52 ore. Longines lo colloca tra gli Ultra-Chron certificati cronometro e resistenti ai campi magnetici.
Carbonio e peso dichiarato
Nel press kit del 2025 Longines dichiara un peso inferiore a 80 grammi per l’Ultra-Chron Carbon, cinturino compreso. Il dato riguarda quindi il segnatempo completo nella configurazione documentata.
Per la cassa, la Maison descrive l’impiego di strisce di fibra di carbonio unidirezionale e resina epossidica. Il materiale viene formato ad alta temperatura e pressione, quindi tagliato per ottenere il profilo dell’orologio. La disposizione delle fibre genera venature differenti per ciascuna cassa.
Prova cronometrica dell’orologio completo
Il documento ufficiale attribuisce all’orologio incassato la certificazione di cronometro TIMELAB secondo ISO 3159. La qualificazione è descritta come un periodo di quindici giorni, con prove in diverse posizioni ripetute a tre temperature: 8 °C, 23 °C e 38 °C.



