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Rolex Submariner: come regolare ora, data, lunetta e Glidelock
11.200 euro per il 126610LN, 9.950 euro per il 124060 e 19.200 euro per il 126613LB: prezzi ufficiali Italia e guida a corona, data, lunetta e Glidelock dei Submariner attuali da 41 mm.
11.200 euro per il Submariner Date 126610LN, 9.950 euro per il Submariner 124060 senza data e 19.200 euro per il Submariner Date 126613LB in acciaio e oro giallo: sono i prezzi sulle rispettive schede ufficiali Rolex per l’Italia, consultate l’8 ottobre 2026. Nei tre modelli attuali da 41 mm, la somiglianza esterna nasconde una differenza pratica: sul senza data il primo scatto della corona serve a regolare l’ora; sui Date serve a correggere il calendario.
Conoscere questa differenza evita di applicare una sequenza imparata su un altro Submariner. Il manuale italiano collegato alle schede attuali separa le istruzioni delle due versioni e spiega come avviarle, leggere un intervallo sulla lunetta, adattare il bracciale e pulire l’orologio dopo il mare. Seguendo quei comandi, si comprende anche perché una data apparentemente corretta possa cambiare a mezzogiorno e perché uno spostamento della lunetta alteri la lettura dei minuti trascorsi.
Tre referenze da 41 mm, due modi di regolare l’orologio
Il 124060 presenta ore, minuti e secondi centrali, senza finestrella della data. La scheda attuale indica acciaio Oystersteel, quadrante nero, lunetta con inserto Cerachrom nero e calibro automatico 3230. Il Submariner Date 126610LN mantiene la configurazione nera in acciaio, aggiungendo data e lente Cyclope sul vetro, e utilizza il calibro 3235. Per entrambi Rolex dichiara una riserva di carica di circa 70 ore.
Il 126613LB appartiene invece alla configurazione Rolesor giallo, che combina acciaio Oystersteel e oro giallo, con quadrante e inserto della lunetta blu. Ha il datario e monta anch’esso il 3235: per le regolazioni va dunque seguito il percorso del Submariner Date. Il diverso materiale e il colore non aggiungono una posizione alla corona. Tutte e tre le schede dichiarano 300 metri di impermeabilità, corona a vite Triplock e bracciale Oyster con Glidelock.
Questa guida riguarda la generazione attuale da 41 mm. La collezione Submariner comprende anche referenze di altre epoche: il solo nome sulla famiglia non basta per trasferire a un esemplare precedente il calibro o le istruzioni qui descritte. Per riconoscere il percorso di regolazione dei tre modelli considerati, il primo elemento da osservare è la presenza della data.
La corona: chiusa, libera, al primo o al secondo scatto
Nel manuale la posizione 0 identifica la corona completamente avvitata contro la cassa. È la condizione da ripristinare dopo le regolazioni. Svitandola completamente si raggiunge la posizione 1, dedicata alla carica manuale; la corona è libera dal filetto ma non è ancora estratta in uno scatto di regolazione. Questa distinzione conta: svitare e tirare verso l’esterno sono due operazioni diverse.
Da qui i percorsi si separano. Sul 124060, estrarre la corona di uno scatto porta alla posizione 2 e alla regolazione dell’ora. Sul 126610LN e sul 126613LB, uno scatto porta invece alla posizione 2 del calendario; un secondo scatto raggiunge la posizione 3 dell’ora. Il numero della posizione va quindi letto insieme al modello. Dire soltanto “metti la corona in posizione 2” lascia aperta proprio la differenza che serve conoscere.
Quando è selezionata la regolazione dell’ora, la lancetta dei secondi si arresta. Durante la correzione rapida della data sui Date, l’orologio continua a marciare. Questi due comportamenti aiutano a capire quale funzione sia stata selezionata: un comando del calendario e un comando dell’ora hanno conseguenze diverse sul movimento delle lancette.
Riavviare il Submariner dopo un periodo di non utilizzo
Per la prima messa in funzione, oppure dopo un periodo di non utilizzo, Rolex prescrive almeno 25 giri della corona in senso orario in posizione 1. Il movimento della corona nel senso opposto è inattivo per la carica. Si tratta della carica iniziale indicata per avviare l’orologio; i 25 giri non sono presentati come un metodo per misurare o certificare la riserva residua.
La sequenza comune comincia quindi svitando la corona e caricando manualmente. Successivamente, il 124060 richiede la regolazione dell’ora al primo scatto. Si può ruotare la corona in entrambi i sensi per posizionare le lancette. Quando si desidera sincronizzare i secondi, il loro arresto offre un riferimento fermo durante la regolazione; riportare la corona dalla posizione dell’ora riavvia la marcia.
Il fatto che entrambi i calibri siano automatici non elimina questo avvio manuale quando l’orologio è rimasto inutilizzato. Una volta indossato, il movimento si carica attraverso il rotore. Le circa 70 ore dichiarate nelle schede descrivono la riserva del calibro, mentre i 25 giri del manuale rispondono a un’altra domanda: come dare una carica iniziale al segnatempo prima di impostarlo e portarlo al polso.
Sui Date, riconoscere prima la mezzanotte e poi correggere il calendario
Per il Submariner Date, il manuale stabilisce un ordine preciso: carica in posizione 1, controllo della mezzanotte e regolazione dell’ora in posizione 3, infine correzione della data in posizione 2. Il passaggio centrale serve a distinguere le ore del mattino da quelle del pomeriggio. Il quadrante compie due giri delle ore in una giornata, ma il calendario cambia una sola volta.
In posizione 3 si fanno avanzare le lancette fino al passaggio sulle 12. Se in quel passaggio la data cambia, il riferimento è la mezzanotte. Da lì si continua fino all’ora desiderata, tenendo conto del ciclo di dodici ore. Se si deve impostare un’ora pomeridiana, occorre oltrepassare anche il mezzogiorno. Impostare le lancette su “otto” senza aver riconosciuto il ciclo lascia invece irrisolta la scelta fra le otto del mattino e le venti.
Un esempio chiarisce lo scopo: per impostare le 20:10, si individua prima il passaggio della mezzanotte attraverso il cambio data, poi si avanza oltre le dodici e fino alle otto e dieci del secondo giro. Il passaggio dalla mezzanotte al pomeriggio allinea le lancette al ciclo giornaliero del calendario.
Una volta stabilita l’ora nel ciclo corretto, si porta la corona in posizione 2, al primo scatto. La rotazione oraria corregge rapidamente la data; quella opposta è inattiva per questa funzione. Durante la correzione l’orologio continua a funzionare. Separare questi due momenti evita di scambiare una data numericamente corretta con un calendario correttamente allineato al giorno e alla notte.
Al termine, su entrambe le versioni, la corona va riportata in posizione 1 e riavvitata con una leggera pressione, ruotandola in senso orario fino alla chiusura contro la cassa. Il manuale vieta di svitarla sott’acqua. La sequenza si conclude con questa chiusura, prima di tornare all’uso normale o al lavaggio.
La lunetta misura i minuti trascorsi: come leggere la scala
La lunetta del Submariner ha una scala di 60 minuti e ruota in senso antiorario. Per iniziare una misura, si porta il triangolo dello zero in corrispondenza della lancetta dei minuti. Il triangolo segna così l’istante iniziale: quando la lancetta avanza, la graduazione che incontra esprime i minuti trascorsi da quel riferimento.
Per esempio, iniziando alle 10:10 e allineando lo zero alla posizione della lancetta in quell’istante, alle 10:25 si leggono 15 minuti sulla scala. Il confronto è fra la lancetta e la graduazione mobile, non fra la lancetta e i numeri delle ore stampati sul quadrante. Spostare il riferimento dopo l’inizio cambia la misura: per conservare il medesimo intervallo, lo zero deve rimanere nel punto iniziale.
Se la lunetta viene spostata accidentalmente in senso antiorario, la lettura del tempo trascorso aumenta, nel normale intervallo di lettura della scala. Nell’esempio, uno spostamento equivalente a cinque minuti fa leggere 20 minuti invece di 15. Per un limite prefissato di 30 minuti, il tempo residuo così indicato diventerebbe 10 minuti anziché 15. Il manuale descrive questa scelta costruttiva come un modo per accorciare il tempo disponibile indicato.
È quindi essenziale distinguere il tempo trascorso dal tempo ancora disponibile: il primo aumenta nella lettura, il secondo diminuisce rispetto al limite scelto. La rotazione non modifica la durata reale e la scala non registra quante volte la lancetta abbia completato un giro. Questa spiegazione riguarda il comando e la lettura dell’orologio; non costituisce una procedura di pianificazione dell’immersione.
Glidelock: regolare la lunghezza attraverso il fermaglio
Il manuale attribuisce al Glidelock del bracciale Oyster un’escursione complessiva di circa 20 mm, con incrementi di circa 2 mm. Le due misure descrivono aspetti diversi: la prima è l’allungamento disponibile, la seconda il passo fra regolazioni successive. Non significa che ogni movimento del comando aggiunga 20 mm al bracciale.
La procedura comincia aprendo la leva di sicurezza e poi il fermaglio. Si solleva la maglia regolabile per disimpegnare la tacca dalla guida dentata, si sposta la maglia fino alla lunghezza desiderata e la si blocca nuovamente. Il passaggio di sblocco precede quello di scorrimento: la guida dentata serve a trattenere la posizione selezionata, non a far scorrere liberamente una maglia ancora agganciata.
La regolazione avviene all’interno del fermaglio e non richiede strumenti, secondo le schede Rolex. Va distinta dall’aggiunta o dalla rimozione di maglie del bracciale. Se l’esigenza supera l’escursione disponibile, continuare ad agire sul Glidelock non equivale ad aumentare il numero di maglie. Il manuale presenta l’allungamento anche per indossare l’orologio sopra una muta; l’operazione resta la stessa sui tre modelli qui considerati.
Dopo il mare: risciacquo e corona completamente avvitata
Per la cura esterna Rolex indica un panno in microfibra e, periodicamente, acqua e sapone con una spazzola morbida. Dopo il bagno in mare richiede il risciacquo con acqua dolce per eliminare sale e sabbia. Prima di queste operazioni, la corona deve essere completamente avvitata contro la cassa: è una verifica preliminare, da compiere prima che l’orologio venga lavato.
Questa cura esterna e il controllo dell’impermeabilità sono attività distinte. Una corona chiusa è la condizione d’uso prescritta, mentre lo stato dell’orologio e la tenuta richiedono i controlli tecnici richiamati dal servizio Rolex. Né il risciacquo né la lettura della profondità dichiarata sostituiscono quei controlli. Per l’uso quotidiano, la routine resta concreta: terminare le regolazioni, richiudere la corona e risciacquare dopo il mare, seguendo le istruzioni del proprio modello.