Fra pignone di carica e rocchetto
La ruota corona, detta anche ruota a corona, è un componente interno del meccanismo di carica. Nella costruzione descritta da Horopedia riceve il moto dal pignone di carica e lo trasmette al rocchetto. Non è la corona esterna che si impugna per caricare l’orologio: quella aziona la tige, mentre la ruota corona appartiene alla trasmissione dentro il movimento.
Un ingranamento su due piani
Horopedia descrive una doppia dentatura: una parte ingrana con il pignone di carica, l’altra con il rocchetto. Questa geometria permette di cambiare il piano dell’ingranamento fra i due organi. Il ruotismo di carica è inoltre demoltiplicativo: riduce la velocità di rotazione trasmessa e il momento richiesto alla corona, a costo di più giri per completare la carica. Non esiste qui un rapporto numerico valido per ogni calibro.
Ruota corona, anello e cricco
La comunicazione tecnica ETA del 6497-1 distingue nella nomenclatura italiana l’anello della ruota a corona, posizione 19, la ruota a corona, posizione 20, la molla del cricco, posizione 21, il cricco, posizione 22, e il rocchetto, posizione 23. La denominazione inglese della ruota è crown wheel. Sono pezzi separati: ruota, anello e dispositivo di arresto non sono sinonimi. Questi numeri identificano l’esempio ETA, non una numerazione universale dei movimenti.
Dalla carica all'energia accumulata
Nel bariletto manuale illustrato da Horopedia, il rocchetto fa ruotare l’albero e mette in tensione la molla motrice. Durante la marcia il cricchetto trattiene l’albero; il tamburo ruota invece per alimentare il movimento. La ruota corona serve a trasferire il gesto di carica, non a immagazzinare l’energia al posto della molla.