La ruota e il tubo della lancetta
Nella costruzione illustrata da Horopedia, la ruota delle ore ha una base dentata e un tubo centrale, chiamato canon nella terminologia francese. Alla sommità del tubo si trova la sede della lancetta delle ore. La ruota è sovrapposta al pignone calzante, sul quale ruota: i due componenti concentrici non sono solidali, perché portano indicazioni che avanzano a velocità diverse.
Una rotazione ogni dodici ore
Il pignone del mobile di minuteria muove la dentatura della ruota delle ore. In un quadrante di dodici ore quest’ultima compie un giro completo in dodici ore, mentre la lancetta dei minuti lo compie in un’ora. È la trasmissione della minuteria a determinare la riduzione complessiva. Questa periodicità descrive l’indicazione convenzionale a dodici ore, non tutte le possibili visualizzazioni orarie.
Marcia e messa all'ora
Durante la marcia il moto arriva dal pignone calzante alla ruota di minuteria e quindi alla ruota delle ore. Per correggere l’ora il comando attraversa invece il rinvio e mette in movimento la minuteria. Nell’architettura descritta da Horopedia, il collegamento a frizione del pignone calzante permette di spostare le lancette indipendentemente dal resto del movimento. La ruota delle ore appartiene dunque all’indicazione, non all’organo regolatore.
Tre componenti distinti nella nomenclatura
Il documento tecnico ETA del 6497-1 identifica la ruota delle ore alla posizione 29, separandola dal pignone calzante conduttore alla posizione 24 e dalla ruota della minuteria montata alla posizione 10. La distinzione evita di chiamare ruota delle ore qualsiasi elemento del ruotismo sotto il quadrante. Le posizioni appartengono a quel documento e non definiscono una numerazione universale.